World War Z

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In questi giorni di caldo estivo mi capita di gironzolare su altri siti che parlano di cinema e di film appena usciti e di leggere recensioni “esagerate” sia in senso positivo che negativo. Mi è capitato con l’ultima edizione di Star Trek e anche con World War Z capolavoro o ciofeca.
Ho visto entrambi questi film e mi sono piaciuti tutti e due anche se non mi son sembrati nè dei capolavori nè delle schifezze ma quello che più mi ha colpito è l’esigenza di confrontare le ultime uscite al cinema con predecessori che in alcuni casi sono dei classici.
In un’epoca di remake, reboot, reborn episodio numero X la cosa è comprensibile ma nel caso di World War Z molto meno: chi cerca a tutti i costi un paragone con il film di Romero o cerca un film che sia fedele al libro è destinato a essere deluso ma il film non è affatto male.

Ci sono gli zombie che cercano di mangiarsi i vivi e il loro morso è contagioso. Questa direi che è l’unica analogia col classico di Romero, inutile quindi addentrarsi in una ricerca di tutte le differenze, sono due cose diverse.
Il film si discosta dal libro, anche in alcuni aspetti sostanziali, ok. Ma questo non è necessariamente un male. World War Z prova a piacere al grande pubblico, in altre parole è un film che è costato un sacco di soldi e che prova a farne altrettanti (o anche di più). E’ un problema?
L’approccio, anche visivo, ha alcuni aspetti originali. La scelta di depotenziare la componente horror a mio parere è giusta e riuscita. Anche l’idea di puntare molto sulla “pandemia” e sugli aspetti spaventosi che questo può comportare sono ben riusciti. Sempre dal punto di vista visivo ci sono alcune trovate ben riuscite, come la scalata del fiume di zombie al muro di Israele, la lotta sull’aereo in volo sono solo alcune delle scene adrenaliche ben riuscire del film.

Sicuramente ci sono anche alcuni aspetti poco riusciti o quanto meno discutibili, a me per esempio non sono piaciuti i riferimenti alla Corea del Nord o a Israele, mi sono sembrati piuttosto di cattivo gusto tendendo a minimizzare problemi di enorme portata ma non mi sono neppure sembrati offensivi al punto da stracciarsi le vesti per l’indignazione.

Secondo me World War Z è un buon film che, una volta tanto, vale i soldi del biglietto anche se somiglia ad altri film, anche se è stato fatto per piacere al grande pubblico, anche se poteva anche essere fatto meglio.
Per i miei gusti c’è un po’ troppa azione, un po’ troppa corsa sullo stile di Mission Impossible o degli ultimi 007 ma è una questione di gusti, anche l’interpretazione di Brad Pitt mi è sembrata più che buona.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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