Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato

Lo Hobbit racconta le vicende narrate nell’omonimo libro di Talkien che cronologicamente precede la trilogia del Signore degli Anelli. E’ il primo di due film che sono stati realizzati contemporaneamente per risparmiare sui costi e sui tempi di realizzazione, il secondo film uscirà probabilmente il prossimo Natale.

Il film nasce con un’operazione puramente commerciale. Sin dal momento in cui sono cominciate a circolare voci sul film l’entusiasmo dei fan della saga è salito alle stelle ma dalla produzione arrivavano notizie che riguardavano soprattutto la tecnologia con cui le riprese venivano effettuate: 3D e 48 fotogrammi al secondo.

Io non vedo l’ora che questa moda del 3D si sgonfi e si tolga di mezzo restituendo al cinema tutta la sua potenza ed eliminando questa tecnologia che è spesso un’inutile distrazione. I 48 fotogrammi al secondo poi sono un accessorio di cui si è parlato tantissimo ma che, almeno in questo film, mi ha lasciato piuttosto scettico. La qualità della fotografie e delle riprese sicuramente migliora ma non mi pare poi una cosa così importante o almeno non la considero fondamentale in un film come questo.

Venendo al film, pur essendo un appassionato di Talkien e pur avendo apprezzato moltissimo i film della trilogia del Signore degli anelli devo concludere che si tratta di un film piuttosto… inutile. Anche senza fare confronti tra la velocità della trama della trilogia e la lentezza di questo film, il susseguirsi di azioni e di scene più calme con la piattezza dello Hobbit credo che questo sia un film poco più che guardabile.

La trama è piuttosto fedele al libro ma durante la visione ho avuto spesso la sensazione che il regista avesse il problema di “allungare il brodo” per riuscire a produrre i due film richiesti dalla produzione. Esattamente il contrario di quello che avevo sentito guardando la trilogia. Dura un’infinità, senza una valida ragione. Quasi tre ore senza avere una storia sufficiente a riempirlo.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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