Film di guerra

A partire da oggi e per molte settimane a venire pubblicherò su questo sito la scheda e la recensione di un film di guerra, qualcosa preso dalla mia collezione a tema. Ne possiedo alcune centinaia per cui, anche al ritmo di uno alla settimana, ho materiale per parecchi anni a venire.

Ho pensato di affrontare un argomento così specifico prima di tutto perchè, lo ammetto, sono un appassionato ma anche perchè mi affascina il fatto che in questo genere di film si affianchino capolavori assoluti e cagate pazzesche di fantozziana memoria e non sempre i primi hanno il successo che meritano così come spesso film a mio modo di vedere inguardabili conquistano critica, premi e pubblico.

Tra i film di guerra della mia collezione ce ne sono parecchi che ritengo improponibili, sbagliati, brutti e ho provato a creare un piccolo elenco delle cose che proprio non riesco a sopportare in un film del genere.

Film sfacciatamente propagandistici

A ben guardare la maggior parte dei film di guerra ricadono in questa categoria e non mi riferisco soltanto a quelli realizzati durante il conflitto sotto la supervisione di Goebbels o Stalin, anche la maggior parte dei film di Hollywood mente, edulcora, omette, piega la verità storica a beneficio della causa dei vincitori. Un po’ di patriottismo è inevitabile che entri in un film del genere ma spesso si tende a esagerare. Il 99% dei film di guerra che ho visto può essere definito propagandistico, alcuni di questi riescono comunque a essere comunque belli dipende anche dal “dosaggio”.

Errori storici evidenti

Non pretendo che un film di guerra debba essere un documentario, capisco che la storia qua e là debba prendersi delle licenze per non essere troppo noioso o per motivi puramente tecnici. Quello che non sopporto è vedere errori evidenti, inutili ed evitabili.
Posso capire che un film ambientato durante la Battaglia d’Inghilterra realizzato negli anni ’70 non usi aerei veri: le riproduzioni sono costosissime, gli aerei dell’epoca sono praticamente tutti scomparsi e la Computer Grafica del periodo non era certo all’altezza. Mi irritano errori evitabili come uniformi sbagliate, incoerenze storiche, nomi e situazioni cronologicamente errate oppure mezzi storici riprodotti con approssimazione quando questo è evitabile. Di strafalcioni ne ho incontrati talmente tanti che forse un giorno mi deciderò a scrivere un post dedicato ma sarà un posto molto lungo. Ultimamente ci sono anche gli errori volontari ma credo che qualche esempio possa chiarire meglio l’idea:

  • soldato tedesco che fa il saluto nazista esibendo un magnifico orologio al quarzo
  • Pearl Harbour, sera del 6  dicembre 1941. Siamo in una base navale americana e… nessuno fuma!

Noia mortale

Troppo spesso un film realizzato per essere fedele alla realtà storica finisce per essere di una noia mortale, peggio di un documentario mostrato ai bambini delle scuole elementari quando le maestre hanno poca voglia di lavorare. Ci sono tanti modi di annoiare, spesso (ma non sempre) i film propagandistici sono noiosi, altrettanto detestabili sono i film che danno troppe cose per scontate e lo spettatore non riesce a capire e finisce per annoiarsi. La guerra del Vietnam è finita prima ancora che io nascessi e la Seconda Guerrra Mondiale è iniziata prima che mio padre nascesse. Sono tanti anni, a volte bisogna andare un po’ incontro allo spettatore per riuscire a coinvolgerlo, un’operazione che può sembrare noiosa e inutile e che invece è necessaria.

E’ possibile realizzare un film di guerra realistico ed avvincente La risposta è sì e sarò felice di portarvi qualche esempio, più o meno famoso.