“Manos”: The Hands of Fate

Manos: The Hands of Fate è un film del 1966 diretto da Harold P. Warren. Oltre che dirigere il film, Warren si occupò anche della sceneggiatura, e partecipò anche come produttore e attore. Data la sua qualità artistica estremamente povera, viene generalmente considerato, insieme a Plan 9 From Outer Space, il peggior film mai realizzato. A lungo dimenticato, nel 1993 venne riscoperto e presentato durante la serie televisiva Mystery Science Theater 3000, che tra le sue premesse vede la presa in giro dei B movie, acquisendo così lo status di cult movie. La sceneggiatura del film vede come protagonista una famiglia in vacanza che, dopo aver lungamente guidato attraverso il Texas, smarrisce la strada e finisce in una casa in cui una misteriosa setta celebra il suo culto pagano poligamo, e dalla quale cerca di fuggire. Il film presenta vistosi difetti tecnici a livello di montaggio, il sonoro e le immagini non sono sincronizzati e molte scene non hanno alcun nesso apparente con la trama.

Harold Warren era un commerciante di fertilizzanti di El Paso, Texas, e la sua decisione di produrre il film ebbe origine da una scommessa. Oltre a produrlo, interpretò anche il personaggio principale (nei titoli il suo nome appare come “Hal Warren”), assieme agli attori teatrali Tom Neyman e John Reynolds. Manos venne realizzato da una troupe con scarsa o nessuna esperienza cinematografica e con un budget limitatissimo. Alla sua uscita, il film venne accolto freddamente, ebbe una scarsissima distribuzione e fu completamente dimenticato fino alla riscoperta operata da Mystery Science Theater.

In vacanza in automobile, una giovane coppia, Michael (Hal Warren), Margaret (Diane Mahree), la loro figlia Debbie (Jackey Neyman Jones) e il loro cane, Peppy, cercano un posto chiamato “Valley Lodge”. Michael e la sua famiglia giungono finalmente a una casa tenuta da un individuo bizzarro, dalle fattezze vagamente somiglianti a quelle di un satiro, chiamato Torgo (John Reynolds), che comunica loro che il suo compito è custodire la casa “mentre il Padrone è lontano”. Michael e Margaret chiedono a Torgo la strada per Valley Lodge, Torgo però risponde solo che “Da qui non c’è via d’uscita. Fra poco sarà buio. Da qui non c’è via d’uscita”. Saputo ciò, Michael gli chiede di ospitarli per la notte, sebbene né Torgo né Margaret siano molto d’accordo.

Nella casa, gli ospiti vedono un inquietante dipinto raffigurante un uomo dall’aspetto malvagio, che è appunto il Padrone, e un cane nero dagli occhi scintillanti. Margaret, udito un sinistro ululato, si spaventa, Michael, recuperata una torcia e una rivoltella dalla macchina, cerca di capire da dove provenga e trova Peppy morto. Torgo nel frattempo rivela a Margaret di essere molto attratto da lei e le dice che, sebbene ella sia destinata a divenire un’altra moglie del Padrone, intende tenerla per sé. Margaret minaccia di dire al marito delle sue avance, ma Torgo la dissuade, promettendo di proteggerla. Michael torna, dopo aver tentato invano di riavviare la macchina. Torgo comunica loro che nella casa non c’è un telefono, e così la famiglia è costretta a rimanere lì per la notte.

Michael e Margaret si imbattono nel “Padrone” (Tom Neyman) e in alcune donne vestite con tuniche semitrasparenti, che in seguito si scopriranno essere le sue mogli, addormentati. Desideroso di avere Margaret per sé, Torgo stordisce Michael e lo lega a un palo; nel frattempo il Padrone subito riprende vita, così come le sue mogli. Nasce una piccola discussione sulla sorte da riservare alla famigliola. Il Padrone decide di sacrificare Torgo e la sua prima moglie alla misteriosa divinità che dà il nome al film, “Manos”. Quando poi si allontana, le sue mogli iniziano a litigare, e la cosa degenera in una rissa, con le donne che lottano nella sabbia.

Torgo viene ipnotizzato dal Padrone, che interrompe la rissa e fa legare la sua prima moglie a una colonna per procedere con il sacrificio. Torgo viene disteso su un letto di pietra, dove viene assalito dalle altre mogli del Padrone, ma rimane ancora vivo. Evocando dei poteri misteriosi, il Padrone mozza la mano sinistra di Torgo, bruciandola. Torgo fugge via nella notte, agitando disperato il moncherino bruciante rimasto. Il Padrone scoppia in una risata isterica e malvagia, quindi, dopo aver ucciso la sua prima moglie, si dedica alla famiglia prigioniera.

Michael, con moglie e figlia, dopo aver tentato invano di fuggire, si barrica in una delle stanze della casa, dove viene raggiunto dal Padrone. Michael gli spara diverse volte da distanza ravvicinata, ma senza alcun effetto. Lo schermo diventa nero, suggerendo che il Padrone ha di nuovo usato i suoi poteri ipnotici.

L’ultima scena, che si svolge in un futuro ravvicinato (anche se non viene specificato quanto tempo sia effettivamente trascorso), vede Michael, ancora sotto l’incantesimo, salutare due nuove viaggiatrici sperdute giunte nel covo di Torgo. Margaret e la piccola Debbie sono divenute mogli del Padrone. Il film si conclude con la battuta di Michael “Io mi prendo cura della casa mentre il Padrone è lontano”. I titoli di coda sono sovrapposti a scene precedenti del film e terminano con la scritta “The End?” (“Fine?”).

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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