Pearl Harbor

Pearl harborPearl Harbor è un film uscito nel 2001. Film di guerra americano, ad alto budget, ha ricevuto parecchie nomination al Razzie Award del 2001 come peggior film, peggior attore (Ben Affleck) peggiore regia, peggior remake ed altre. Personalmente trovo meritate tutte queste nomination perchè per molti aspetti il film è veramente pessimo.

Dal punto di vista storico il film ripercorre esattamente l’arco di tempo raccontanto nel film Tora Tora Tora: si va dall’attacco giapponese alla base hawaiana americana (7 dicembre 1941) fino al primo bombardamento di Tokyo del 18 aprile 1942. Già da questa impostazione si nota la classica impostazione americana: gli Stati Uniti vegono attaccati a tradimento dallo sleale nemico ma poi si riprendono e grazie al coraggio di pochi valorosi uomini restituiscono pan per focaccia. Dal punto di vista storico ci sarebbe parecchio da discutere su questa interpretazione ma non è certo questo il problema del film.

Sulle vicende storiche e belliche lo sceneggiatore ha appiccicato una storia di amore e amicizia che è tanto ridicola da sembrare una parodia. I due protagonisti sono amici fin da bambini, inseparabile. Sono due piloti nati, infatti imparano (da soli) a volare prima ancora che a leggere e scrivere. Si innamorano della stessa donna in un triangolo che è il classico dei classici: il primo si fidanza con la bella infermiera, si reca in Europa a combattere per la RAF viene abbattuto e creduto morto. A questo punto lei si consola con l’amico e rimane incinta quando il primo fidanzato, improvvisamente, torna dal regno dei più. Il secondo fidanzato muore difendendo eroicamente la patria ma non c’è problema: il primo riprende il suo posto e accetta con gioia di fare da padre al bebè frutto dell’amore tra la (ex??) fidanzata a il suo migliore amico.

Anche l’ambientazione storica ha delle inesattezze che ho trovato particolarmente fastidiose, nel film non ci sono alcuni strafalcioni storici presenti nel predecessore ma alcuni clichè vecchi e nuovi sono insostenibili, giusto per fare qualche esempio:

  • Siamo nel 1941, in una base della marina militare americana e … nessuno fuma! Il tabacco nel film è praticamente assente
  • I due eroi, da soli, a bordo di un paio di P40 sembrano essere in grado di abbattere metà degli attaccanti giapponese
  • Poteva mancare l’eroico marinaio di colore, discriminato per ragioni razziali eppure pronto a difendere la sua nave, i suoi commilitoni e la sua patria fermando i proiettili nemici con i denti?

Qualcosa da salvare nel film c’è. La sequenza dell’attacco giapponese, l’esplosione della corazzata Arizona in particolare, è fantastica.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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