Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma

La minaccia fantasma locandinaDei sei episodi che compongono la saga di Guerre Stellari questo è quello che mi è piaciuto meno: il personaggio di JarJar e l’interminabile corsa sugli sgusci me lo rendono un po’ indigesto ma attenzione: io sono tra i fan della saga e quando dico che “mi è piaciuto meno” intendo dire che lo vorrei rivedere non più di una volta all’anno.

Nella sequenza temporale questo episodio si colloca prima dei tre “classici”, per questo motivo e per evitare confusione viene ribadito praticamente ovunque “episodio I”, aggiungendo il IV, V e VI per i tre girati precedentemente.
Con questo film si comincia a capire che il vero protagonista della saga non è Luke Skywalker ma bensì suo padre, Anakin. Qui lo vediamo bambino, pronto per cominciare il suo addestramento e a diventare un Jedi.
La trama presenta una Repubblica ormai prossima al collasso, troppo grande e troppo burocraticizzata per riuscire ad affrontare con la necessaria prontezza i problemi da risolvere. I problemi sembrano ruotare attorno a uno scontro tra la federazione dei Mercanti e il pianeta Naboo la cui regina si presenta a chiedere aiuto al senato galattico. In realtà si intuisce che c’è sotto qualcosa di più grande (minaccia fantasma, appunto), si intravede un nuovo cattivo che non è mai chiaramente delineato.
Il maestro Yoda e il consiglio dei jedi intuiscono che il loro potere, la loro capacità di intuire il futuro si va affievolendo e percepiscono una grave minaccia all’orizzonte senza riuscire a metterla completamente a fuoco.
Il film dopo due decenni di attesa apre le porte ai due episodi successivi e presenta agli spettatori la potenza delle nuove tecnologie nel campo degli effetti speciali, sempre sapientemente sfruttati.
L’esercito di robot della federazione dei mercanti si rivela una enorme delusione: i soldati metallici sembrano essere più un fastidio che un pericolo per gli umani. Della corsa sugli sgusci (che tanto ricorda Ben Hur, anche grazie alle citazioni) ha una caratteristica senz’altro degna di nota: è una delle poche parti del film senza musica, sono gli effetti sonori a fare la parte del leone coinvolgendo la spettatore dall’inizio alla fine della gara.

Curiosità: chi scrive è riuscito, per puro caso, ad assistere alle riprese di alcune scene del film, non tutti sanno che sono state girate in esterni in Italia le scene relative al palazzo reale (reggia di Caserta) e del lago (il lago di Como).

Curiosità 2: esiste una versione clandestina che gira per la rete, non ostracizzata da George Lucas che è nota come “il montaggio fantasma”. Non è una leggenda: io sono riuscito a vederla in streming anche se in inglese. Un fan con evidentissime capacità tecniche ha “rimontato” il film eliminando molte scene inutili, invertendone altre e ridimensionando drasticamente la presenza dell’odioso JarJar, il risultato è molto migliore dell’originale!

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Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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