Django Unchained

djangoTarantino dirige finalmente un western e lo fa a modo suo: con un omaggio esplicito a tutti i film del genere che hanno contribuito alla sua formazione in particolare allo spaghetti western. Due su tutti: la presenza di Franco Nero (interprete del primo e fortunato film del 1966) in un ruolo che è qualcosa di più di un cameo e lascena conclusiva del film che si chiude sulle note dell’indimenticabile Lo chiamavano Trinità con Django che imita Terence Hill dando prova delle sue capacità di cavallerizzo.

Il film è ambientato nel sud negli Stati Uniti, qualche anno prima della Guerra Civile americana. Django è uno schiavo nero che viene venduto a dei mercanti di schiavi. Il suo destino si incrocia con quello del dottor King Schultz, un cacciatore di taglie di origine tedesca che lo libera dopo aver ucciso i suoi proprietari.
Tra i due nasce inizialmente una collaborazione che poi diventerà amicizia: il dottor Schultz ha bisogno di Django per poter riconoscere dei ricercati ai quali sta dando la caccia e Django capisce che il tedesco gli può offrire qualcosa di più della libertà insegnandogli ad usare le armi, e soprattutto offrendogli la possibilità di uccidere uomini bianchi fuorilegge.

Schultz è un uomo di intelligente che tollera con fastidio il disprezzo per la razza nera dei suoi tempi e dichiara esplicitamente di essere contrario alla schiavitù. Anche per questo motivo nasce tra i due un sentimento di sincera amicizia che li porterà ad affrontare un’ultima ed audacissima impresa. Django infatti confessa all’amico che il suo sogno è di riconquistare la libertà per sua moglie, finita schiava nella piantagione di un ricco possidente e Schultz si offre di aiutarlo.
I due cercano di comprare la ragazza con l’inganno, certi che un approccio diretto e sincero non avrebbe ottenuto gli effetti desiderati. Si fingono mercanti di schiavi, interessati all’acquisto di lottatori mandingo da proporre in esibizioni e spettacoli itineranti.
Dopo aver sopportato umiliazioni e provacazioni di ogni tipo per non farsi scoprire la verità viene a galla e nella villa si catena una sparatoria in cui l’odioso proprietario Candie e il dottor Schultz muoiono.
Django si salva ma è incatenato e viene inviato ai lavori forzati, durante il tragitto riesce a ingannare gli uomini di scorta e li uccide, torna alla tenuta per liberare la moglie ed avere la sua vendetta.
Allontanandosi dalla villa la fa saltare in aria con la dinamite in una scena omaggio a IL film western: il buono il brutto e il cattivo.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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