Cloud Atlas

Sei film al prezzo di uno: sei storie ambientate in epoche diverse che hanno tutte qualcosa in comune, oltre agli interpreti. Ognuna si sforza di combattere un demone moderno.

Sloosha crossing, ambientato in un remoto futuro post-apocalittico ci racconta le vicende di una spensierata e serena tribù che vive benissimo senza tecnologia in armonia con gli dei e la natura. Tranne per qualche piccolo dettaglio: una tribù cannibale che ogni tanto attacca il villaggio, i classici problemi di chi vive in armonia con la natura ma vuole la chimica moderna disponibile sotto forma di medicinali e qualche problemino con le divinità. Il capo del villaggio scopre infatti che gli dei rispettati e venerati dal villaggio sono soltanto umani vissuti in un’epoca lontana, prima che abbandonassero la terra. Questo episodio sembra mettere in guardia dalle religioni, vere o false che siano.

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Son-mi, ambientato in un futuro un po’ meno remoto, racconta la fuga della protagonista da un destino piuttosto triste. Siamo infatti in un’epoca in cui tutto è asservito al consumismo e Son-mi è un clone, programmata per fare la cameriera fino ad una certa età per poi essere macellata. Un po’ grande fratello e un po’ matrix questo episodio punta il dito contro alcune delle paure più classiche della nostra epoca: la perdita dei valori tradizionali, l’omologazione e il consumismo sfrenato e fine a se stesso.

Il signor Cavendish è un anziano signore che di mestiere fa l’editore. Giunto ormai quasi al termine della sua mediocre carriera ha un colpo di fortuna: a una festa uno dei suoi scrittori impazzisce e uccide davanti a tutti il critico che ne aveva stroncato l’opera. L’avvenimento acquista una risonanza mediatica enorme e, di conseguenza, le vendita del libro vanno alle stelle. Purtroppo per il signor Cavendish tenersi i ricavi del suo protetto mentre questo è in prigione non è così semplice, parenti e amici dello “scrittore”, personaggi violenti e poco raccomandabili, lo minacciano in cerca di soldi e Cavendish deve scappare. Si rivolge al fratello ma questi gli gioca un tiro mancino: facendogli credere di andare in un albergo lo fa ricoverare in una casa di riposo per anziani che sembra più un lager che una clinica. Un gruppo di anziani si ribellerà alla custodia coatta e riuscirà ad orgaanizzare una rocambolesca evasione, questo è decisamente l’episodio più divertente dei sei.
Qui il tema sono gli anziani, abbandonati e costretti a finire la loro vita in modo miserando.

Luisa Rey è una giovane report che, negli anni ’70, sta conducendo un’inchiesta sulle centrali nucleari. Investigando sulla sicurezza (o sulla mancanza di questa) viene a scoprire notizie sconvolgenti e i potenti proprietari della centrale danno l’ordine di ucciderla. Qualcosa nella storia sembra richiamare l’incidente della centrale di Thrmee Mile Island  ma probabilmente il messaggio vuole essere più generale e mettere in guardia contro i pericoli del nucleare e delle compagnie energetiche.

Robert Frobisher è un musicista gay che vive nella Scozia del primo ‘900. Trova lavoro come copista presso un anziano compositore che, a causa della senilità, non riesce a trascrivere le proprie geniali idee. La colloborazione è fruttuosa in entrambi i sensi: il compositore ha finalmente trovato qualcuno in grado di interpretare e trascrivere le sue idee facendo ripartire il flusso creativo, il copista impara moltissimo e assorbe la creatività dell’anziano musicista tanto che riesce a creare un proprio lavoro, un’opera bellissima che chiamerà Cloud Atlas Sextet.
E’ proprio a questo punto che cominciano i guai: l’anziano musicista è follemente geloso del proprio lavoro e crede di essere il creatore anche di Cloud Atlas. Ricatta il copista e lo minaccia di denunciarlo. L’episodio è una denuncia contro l’omofobia.

Adam Ewing è in viaggio su un veliero e trova nella sua cabina un clandestino un uomo di colore. Questi si salva da una morte certa grazie al suo talento come marinaio e alla protezione di Adam, per ricambiarlo gli salva la vita proteggendolo da un avvelenamento in corso da parte del suo stesso medico. L’episodio denuncia la discriminazione razziale.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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