I film di Jean Reno

jean renoJuan Moreno y Herrera Jiménez, nasce a Casablanca, in Marocco, nel 1948, da genitori spagnoli, fuggiti dalla dittatura di Franco. A dodici anni, con la famiglia si trasferisce in Francia e all’età di diciassette anni acquisisce la cittadinanza francese. Dopo aver prestato servizio militare, nel 1969 raggiunge Parigi per studiare recitazione presso l’Accademia di Arte Drammatica di Stato.
Con il nome d’arte “Jean Reno”, inizia la carriera di attore dapprima a teatro con una compagnia itinerante, e poi al cinema, con piccoli ruoli.
Nel 1981, sul set del film “Les bidasses aux grandes manoeuvres”, di Raphaël Delpard, Reno conosce il giovane assistente alla regia Luc Besson. Tra i due nasce un fortunato sodalizio.
Jean Reno raggiunge la fama internazionale dopo aver recitato in tre film di successo, diretti proprio da Luc Besson: “Le grand Bleu”, film d’apertura del festival di Cannes del 1988, dove interpreta Enzo Molinari, un apneista italiano; “Nikita” del 1990, ispirato dal brano omonimo di Elton Jhon, che vede Reno nelle vesti di Victor l’eliminatore; e “Léon” del 1994, nel ruolo di un sicario italoamericano, silenzioso e privo di radici, al fianco della bravissima Natalie Portman, Mathilda nel film, un’orfana dodicenne risoluta ad apprendere l’arte di uccidere per vendicare la propria famiglia.
A seguito dell’ottimo riscontro di pubblico e critica, per Jean Reno si prospetta una brillante carriera a Hollywood.
Nel 1995 viene chiamato a recitare in grosse produzioni americane come “French Kiss”, una commedia romantica diretta da Lawrence Kasdan, con Meg Ryan e Kevin Kline, dove interpreta l’ispettore Jean-Paul Cardon; successivamente entra nel cast di “Mission Impossible”, del 1996, di Brian De Palma, con Tom Cruise; e ancora lavora in “Ronin”, del 1998, di John Frankenheimer, dove recita a fianco di Robert De Niro; fino a “Godzilla”, del 1998, di Roland Emmerich, remake del film giapponese del 1954.
Nel 2000, a Jean Reno viene assegnato il ruolo di protagonista, insieme a Vincent Cassel, nel film francese “I fiumi di porpora“, un thriller tratto dal romanzo omonimo di Jean-Christophe Grangé. Reno interpreta la parte del poliziotto Pierre Niemans, chiamato a indagare su un brutale omicidio avvenuto in un paesino di montagna nei pressi di Grenoble, sulle Alpi francesi.
A distanza di quattro anni, Luc Besson scrive il seguito del film, intitolandolo “I fiumi di porpora 2 – Gli angeli dell’Apocalisse”, uscito nel 2004 e diretto da Olivier Dahan. In questo sequel, Jean Reno, sempre nelle vesti del commissario Niemans, si ritrova a indagare su un delitto avvenuto all’interno di un monastero, nella Lorena.
Molti dei film di Jean Reno sono stati campioni di incassi, compresi “La pantera rosa” del 2006, “Il codice Da Vinci”, di Ron Howard, tratto dal best seller di Dan Brown, fino ai più recenti “Chef”, del 2012, di Daniel Cohen, e “Antigang” del 2015, di Benjamin Rocher.
Nel 2000, Jean Reno ha vinto l’European Film Awards per il miglior contributo europeo al cinema mondiale.

 

Questo che avete letto è un guest post di Gianluigi Salvi

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