Bar Sport

Bar sportBar sport è la riduzione cinematografica del primo libro di Stefano Benni e la parola “riduzione” mi pare particolarmente adatta.
Il libro, uscito nella metà degli anni ’70, era attuale, intelligente, divertente al punto da creare degli stereotipi che sono entrati nel linguaggio e nel folklore italiano (uno per tutti la “Luisona”). I personaggi descritti nel libro, ancorché surreali, erano divertenti macchiette che rispecchiavano veramente una certa fetta di Italia, nelle loro caratteristiche ognuno poteva riconoscere qualcosa di amici, parenti e conoscenti.

Il film arriva tardi, quella provincia italiana descritta nel libro non esiste più. Gli interpreti sono tutti molto bravi ma non riescono a catturare lo spettatore che alla film del film esce annoiato e deluso, soprattutto se in precedenza ha letto (ed apprezzato) il libro di Benni.

Il film racconta le vicende di un gruppo di amici di una cittadina di provincia che si riuniscono (appunto) al bar sport, tutti personaggi caratteristici dell’Italia degli anni ’70 dall’avaro proprietario, soprannominato Onanis, al tuttologo detto “il tennico”. Personaggi e situazioni reali sono estremizzati per renderli divertenti e ognuno degli interpreti svolge il suo compitino senza aggiungere quel qualcosa in più che era lecito aspettarsi da attori e comici di indiscutibile bravura.
In una intervista prima dell’uscita del film Bisio ha detto che da sempre sognava di realizzare un film sul “Bar Sport”, forse è proprio questo il problema: ha aspettato troppo.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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