Sean Penn

sean-pennIl suo debutto come attore avviene nel 1974 in un episodio della serie La casa nella prateria, mentre il suo debutto cinematografico risale al 1981 con Taps – Squilli di rivolta; in seguito si specializza nel ruolo del giovane violento e ribelle, prima in Bad Boys (1983), crudo melodramma ambientato in un riformatorio, poi nell’interessante A distanza ravvicinata (1986), storia vera di un ragazzo succube di un padre delinquente.

Dopo alcune prove nelle commedie Shanghai Surprise (1986) e Non siamo angeli (1989), interpreta un avvocato cinico e corrotto nel gangster-movie Carlito’s Way (1993) di Brian De Palma accanto ad Al Pacino.
Nel 1991 debutta nella regia con un film ambizioso Lupo solitario, affresco disperato della provincia americana. Ambiziosa ma più deludente la sua seconda regia, Tre giorni per la verità (1996), storia di un padre che si vendica dell’assassino del figlio. Nel 1996 è stato il protagonista del discusso Dead Man Walking – Condannato a morte di Tim Robbins grazie al quale ottiene l’Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino ed una nomination come miglior attore protagonista agli Oscar; nel 1997 ha interpretato She’s So Lovely – Così carina di Nick Cassavetes (premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes), U Turn – Inversione di marcia e The Game – Nessuna regola.

Premiato nel 1998 come miglior attore al Festival di Venezia per Bugie, baci, bambole & bastardi, nello stesso anno è stato tra i protagonisti di La sottile linea rossa di Terrence Malick. Woody Allen l’ha voluto interprete del chitarrista geniale e squinternato di Accordi e disaccordi. Considerevole anche la sua partecipazione nell’enigmatico e affascinante Il mistero dell’acqua di Kathryn Bigelow.

Nel 2001 ha ottenuto la nomination all’Oscar quale miglior attore per la sua straordinaria interpretazione di un padre ritardato in Mi chiamo Sam di Jessie Nelson

Dopo anni difficili, ha saputo costruirsi una seconda carriera di regista molto serio, con film crudi, sinceri, carichi di dolore e fieramente indipendenti (al su citato Lupo solitario, seguono dopo dieci anni Tre giorni per la verità, La promessa, più un episodio in 11 settembre 2001).
Nel 2002 dirige il videoclip di Peter Gabriel The Barry Williams Show.
La sua straordinaria intensità drammatica ha lasciato un segno indelebile nel 2003. È suo il ruolo dell’ex delinquente, ora buon padre di famiglia, la cui vita viene sconvolta dall’assassinio della figlia in Mystic River, di Clint Eastwood, per la cui interpretazione vince l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2004 oltre al Golden Globe; e anche del professore malato terminale in 21 grammi.

Ha girato The Assassination, la storia vera del tentativo (sventato) di Samuel Byck, un modesto negoziante di Cincinnati, di far schiantare un piccolo aereo sulla Casa Bianca allo scopo di uccidere il presidente Nixon. Ha recitato anche con Nicole Kidman in The Interpreter, girato nel Palazzo di Vetro dell’ONU messo a disposizione da Kofi Annan.

Nel 2007 torna dietro la macchina da presa per dirigere l’intensa storia di Christopher McCandless in Into the Wild – Nelle terre selvagge, attualmente il maggior film di successo del regista. Penn ha dovuto attendere oltre dieci anni per ottenere i diritti dall’autore del libro, da cui è tratto il film, Jon Krakauer, e poter realizzare questo film. Nel maggio del 2008 è presidente della giuria del Festival di Cannes.

Il 22 febbraio 2009 vince il suo secondo Oscar per la performance nel film Milk, dove interpretata Harvey Milk, paladino dei diritti gay assassinato nel 1978. Entra così a far parte della ristretta cerchia (Spencer Tracy, Gary Cooper, Fredric March, Marlon Brando, Dustin Hoffman, Jack Nicholson, Tom Hanks, Daniel Day-Lewis) degli attori che hanno ottenuto due Oscar per il miglior attore protagonista.

Sean Penn su IMDb

 

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