Battleship

Battleship locandinaCosa aspettarsi da un film tratto da un gioco, con Rihanna tra i protagonisti e con una presentazione che fin dai trailer ricorda quella dei Trasformers? Un film fracassone e di bassa lega? Di sicuro deluderà quelli che cercano significati profondi e un cinema impegnato ma potrebbe anche piacere agli amanti dei videogiochi sparatutto.

Fraccassone, piuttosto scontato se non addirittura banale ma il film si lascia guardare fino alla fine. Il pubblico più giovane potrebbe apprezzarlo anche perchè difficilmente noterà l’insalatona di idee scopiazzate da altri film per cui almeno i ragazzi potrebbero trovarlo interessante.

La trama: nel 2005 degli scienziati inviano un segnale a un pianeta lontano che ha tutte le caratteristiche per essere abitato. Non è una bella idea: gli alieni invece di rispondere al messaggio arrivano sulla terra e sono molto cattivi.
Il Tenente Alex Hopper (Taylor Kitsch) è a bordo di un cacciatorpediniere durante lo svolgimento di una esercitazione congiunta con nevi di paesi alleati. Alex è un giovane in perenne cerca di guai e, come Tom Cruise in Top Gun, saprà ritrovare carattere e senso di responsabilità di fronte al pericolo.
La sua nave rimane intrappolata in un campo di forze creato dall’astronave aliena, dopo aver assistito alla morte del fratello Hopper si trasforma in un ufficiale perfetto e conduce la sua nave e i suoi alla vittoria distruggendo i cattivi marziani.

Nel film hanno ficcato un po’ di tutto alla rinfusa: gli alieni cattivi che hanno un punto debole, lo scontro a mani nude tra terrestre e marziano (vinto, ovviamente, dal rappresentante del nostro pianeta) come Will Smith in Independence day, il presidente dal volto umano ma totalmente impotente, il nerd che ha sempre ragione, il veterano mutilato che salva il pianeta e persino…
Sinceramente l’ultima trovata mi è sembrata talmente esagerata da sembrare di cattivo gusto: durante i combattimenti a un certo punto gli arditi marinai sono a corto di navi e di cannoni, devono sparare agli alieni e non sanno come fare. Si guardano attorno e cosa vedono? Nientepopodimeno che la corazzata Missouri, un residuato della seconda guerra mondiale trasformato in un museo galleggiante. La nave ha partecipante ai combattimenti della prima guerra del golfo per cui non è che giace abbandonata in un porto da settanta anni ma sorvoliamo sul dettaglio, gli eroi sono in crisi perchè hanno pochi minuti di tempo per salvare il mondo e non sanno guidare un bestione così grosso e così vecchio come la Missouri, sarà la fine del mondo? Niente paura: un gruppetto di arzilli reduci della Seconda Guerra Mondiale non sta aspettando altro che di tornare in combattimento, come se avessero lasciato il servizio attivo da pochi giorni i nonnetti riprendono i loro posti e fanno secchi i marziani.

Riguardo a Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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