Vanessa Redgrave

Vanessa Redgrave

Vanessa Redgrave (Londra, 30 gennaio 1937) è un’attrice britannica.

Durante la sua lunga e variegata carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui un Premio Oscar, due Golden Globe, un BAFTA (alla carriera), uno Screen Actors Guild Award, due Emmy, due Prix a Cannes e una Coppa Volpi a Venezia. Attiva anche in campo teatrale, ha vinto inoltre un Tony Award e un Olivier Award per la migliore attrice.

Ha vinto l’Oscar alla miglior attrice non protagonista (a fronte di sei candidature) nel 1978 per la sua interpretazione nel film Giulia. Ha ricevuto altre cinque candidature agli Oscar rispettivamente per Morgan matto da legare (1966), Isadora (1968), Maria Stuarda, regina di Scozia (1971), I bostoniani (1984) e Casa Howard (1992).

Nasce a Londra, figlia di Michael Redgrave e Rachel Kempson e sorella di Lynn Redgrave e Corin Redgrave.

Esordì accanto al padre nel 1958, affermandosi subito con testi di William Shakespeare (Rosalinda in Come vi piace, Imogene nel Racconto d’inverno), Anton Čechov, Henrik Ibsen e Bertolt Brecht. Lanciata internazionalmente da Michelangelo Antonioni con Blow-Up (1966) ed inserita anche nel cast del lodato Un uomo per tutte le stagioni (1966) di Fred Zinnemann, è stata poi scelta da altri registi italiani in coppia con il marito Franco Nero (Un tranquillo posto di campagna, 1968; Drop out, 1970; La vacanza, 1971).

Nominata nel 1967 Commander of the Order of the British Empire (C.B.E.), nella seconda metà degli anni sessanta ha interpretato anche Morgan matto da legare (1966) di Karel Reisz, per il quale ha ottenuto il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, Camelot (1967) di Joshua Logan, I seicento di Balaklava (1968) di Tony Richardson, Il gabbiano (1968) di Sidney Lumet, da Čechov, e Isadora (1968) di Karel Reisz, biografia della Duncan, per cui venne premiata a Cannes nel 1969.

Le troiane (1971) di Michael Cacoyannis, I diavoli (1971) di Ken Russell, Maria Stuarda, regina di Scozia (1971) di Charles Jarrott, Assassinio sull’Orient Express (1974) di Sidney Lumet, La tentazione e il peccato (1975) di Alan Bridges sono i titoli della prima metà degli anni settanta. Attiva politicamente su posizioni di estrema sinistra, nel 1978 ha presentato al festival di Baghdad il documentario I palestinesi, di cui era stata animatrice e produttrice, e ha vinto il premio Oscar quale miglior attrice non protagonista per il film Giulia (1977) di Fred Zinnemann, con Jane Fonda.

Tornata con successo al teatro (La donna del mare di Ibsen a Manchester), ha recitato nei film Il segreto di Agatha Christie (1978) di Michael Apted e Yankees (1979) di John Schlesinger. Si è riconfermata eccellente attrice nel film televisivo Fania (1980), per il quale ha ricevuto l’Emmy Award come miglior attrice, ne I bostoniani (1984) di James Ivory e soprattutto nell’intensa pellicola di David Hare Il mistero di Wetherby, che ha ricevuto l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 1985.

È apparsa anche nell’opera postuma di Joseph Losey Steaming (1985) e poi in Prick Up – L’importanza di essere Joe (1987) di Stephen Frears, La ballata del caffè triste (1991) di Simon Callow, Casa Howard (1992) di James Ivory, La casa degli spiriti (1993) di Bille August, Little Odessa (1994) di James Gray (Coppa Volpi per la miglior attrice non protagonista) e Storia di una capinera (1994) di Franco Zeffirelli. Ha interpretato brevi ma ben caratterizzati ruoli anche nel film d’azione Mission: Impossible (1996) di Brian De Palma e nell’opera prima di Al Pacino regista, Riccardo III – Un uomo, un re (1996).

Dopo aver lavorato con Bille August in Il senso di Smilla per la neve (1996), nel 1997 è stata la protagonista di Mrs. Dalloway di Marleen Gorris, tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, cui hanno fatto seguito Wilde (1997) di Brian Gilbert, Deep impact (1998) di Mimi Leder, Lulu on the Bridge (1998) di Paul Auster e Mirka (1999) di Rachid Benhadj. Agli inizi del 1998 ha messo in scena in teatro, con la compagnia Moving Theatre che lei stessa dirige, una pièce pressoché inedita di Tennessee Williams, Not About Nightingales.

La sua interpretazione nel film della HBO If these walls could talk 2 (2000) le ha fatto vincere il Golden Globe e l’Emmy Award come miglior attrice non protagonista. Nel 2002 ha recitato nella commedia di Oscar Wilde Il ventaglio di Lady Windermere insieme alla figlia Joely Richardson. Nel 2003 ha ricevuto il Tony Award come miglior attrice per il revival a Broadway del dramma Il lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill.

Nel 2007 è tornata al cinema con Espiazione di Joe Wright, tratto dal romanzo di McEwan, e con Un amore senza tempo di Lajos Koltai. Nel 2011 ha interpretato ruoli importanti in due film storici: Coriolanus, esordio alla regia di Ralph Fiennes, tratto dal dramma di William Shakespeare, e Anonymous di Roland Emmerich, in cui ha il ruolo della regina Elisabetta I. Nel 2018, assieme al regista David Cronenberg, le viene conferito il Leone d’oro alla carriera della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Chi è Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

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