Glitter

Glitter è un film drammatico con protagonista la cantante Mariah Carey, prodotto dalla 20th Century Fox e dalla Columbia Pictures nel 2001. Il film, girato in Canada ruota intorno alla vita di una cantante di club negli anni ’80. La sua colonna sonora, Glitter è stato l’ottavo album della Carey. Abbondantemente boicottato da critica e pubblico, il film ha ottenuto scarsissimi risultati al box office, essendo considerato un’autobiografia della Carey e quindi autocelebrativo, nonostante non lo fosse.

Lillian, la madre di Billie, era una performer in un nightclub. Lillian cantava al pubblico la sua canzone “Lillie’s Blues”, e chiamava spesso Billie per accompagnarla alla voce. Dopo aver chiesto al suo ex-amante (il padre di Billie) del denaro, Lillian si addormenta mentre fuma una sigaretta e inizia accidentalmente un incendio. Per questo e per l’alcolismo della madre, Billie è costretta ad andare in un orfanotrofio da cui Lillian promette che verrà a prendere una volta curato il suo problema, ma non lo farà mai.

Anni dopo, l’adulta Billie fa la ballerina ad un club con le amiche conosciute all’orfanotrofio Louise e Roxanne. Lì incontrano Timothy Walker, che offre loro un contratto come coriste di SYLK. Inizialmente, Billie si rifiuta, sperando di ottenere notorietà alle sue condizioni, ma cederà grazie al tormento delle amiche e le tre stipuleranno un contratto. Esse registrano il singolo, “All My Life”, i vocalizzi di SYLK sono pessimi. Per massimizzare le vendite in base al sex appeal di SYLK, Timothy chiede a Billie di cantare mentre SYLK muove le labbra.

Più tardi, in una discoteca, il DJ Julian “Dice” Black fa esibire SYLK e le tre amiche. Dice, credendo che SYLK sia un’ottima cantante, va dietro le quinte per congratularsi con lei. SYLK insulta le coriste durante una fotografia e Billie, non volendo prendere l’abuso verbale, canta “All My Life” di fronte al DJ che, impressionato, vuole produrre con lei, e concorda con Timothy un contratto da 100.000 dollari.

Il primo singolo di Billie “Loverboy” è un successo enorme. Il videoclip era pensato originariamente per Billie, Louise e Roxanne. Tuttavia, il regista, insoddisfatto del risultato, ordina a Billie di indossare abiti più sexy e sostituisce Louise e Roxanne con ballerini professionisti semi-nudi. Quando i ballerini iniziano a ballare vicino a Billie, lei si spaventa. Dice interviene a suo nome, e lasciano il set prima che il video possa essere finito.

A Dice è negato il permesso di produrre canzoni di Billie, tra cui “Reflections”, che Billie aveva scritto su sua madre. Billie è chiamata ad esibirsi al USA Music Awards, dove incontra il cantautore Rafael. Più tardi alla festa, si incontrano di nuovo, e Rafael suggerisce di scrivere una canzone. Dice ordina a Billie ed ai suoi amici di andarsene, accusando Rafael su avances sessuali nei confronti di Billie. Louise e Roxanne danno un ultimatum a Billie: loro o Dice, ma la lasciano prima che lei possa scegliere. Billie si lamenta più tardi, e Dice risponde dicendo: “Se non avessi creduto in me, tutto questo non sarebbe mai successo”.

La riconciliazione è di breve durata perché Billie è minacciata da Timothy dato che Dice che non ha pagato. Billie incontra Timothy nel suo appartamento che le parlerà del suo debito e del suo contratto. Lei è confusa perché pensava di aver gestito correttamente il suo contratto, e dopo una discussione con Dice finiscono per lasciarsi.

Billie, che nel frattempo è tornata a vivere dalle amiche Louise e Roxanne, cerca di affrontare il dolore creando il singolo “Want You”, con Rafael, che è un successo, ma il suo dolore emotivo la porta a scrivere canzoni da solista. Anche Dice sta scrivendo un brano. Billie va nell’appartamento di Dice in un altro tentativo di riconciliazione. Non è a casa, ma Billie si rende conto che ha scritto la sua stessa canzone: “Never Too Far”. Bacia lo spartito, lasciando un’impronta di rossetto, che Dice scoprirà più tardi.

Dice mentre andava a trovare Billie viene ucciso da Timothy. Billie, poco prima del suo concerto vede in TV la notizia dell’omicidio e chiede alla band di smettere di suonare “Loverboy”, e comincia allora a cantare “Never Too Far”. Billie leggerà poi la lettera che Dice le aveva spedito, e dopo un lungo viaggio torna a vivere da sua madre.

Uno dei film peggiori di tutti i tempi, un re nella nostra classifica delle ciofeche.

About Pieru

Pierluigi Ferrara ha lavorato come project manager per ZeroDelta. Oltre all'amore per il cinema con Daniele condivide alcuni progetti web in una collaborazione ormai rodata negli anni. Si è finalmente deciso a mettere a posto il suo sito personale Pieru+.

Speak Your Mind

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.