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FantasticoThriller

Lo chiamavano Jeeg Robot

In una Roma attraversata da una serie di attentati dinamitardi, il ladruncolo Enzo Ceccotti, inseguito dalla Polizia per il furto di un orologio, si getta nelle acque del Tevere entrando così in contatto con alcune sostanze radioattive, contenute in alcuni bidoni nascosti sotto la superficie. Dopo una notte in preda a febbre, nausea e brividi di freddo, si risveglia al mattino apparentemente guarito. Per ricettare l’orologio, Enzo si incontra con Sergio, membro di una gang capeggiata dallo spietato e violento Fabio Cannizzaro, detto lo “Zingaro”, ma questi decide di proporgli un’altra missione, consistente nel recupero per conto di alcuni camorristi napoletani, capitanati da Nunzia Lo Cosimo, di un quantitativo di cocaina portata a Roma da due corrieri etiopi che l’avevano ingerita, contenuta in alcuni ovuli. Enzo accetta e, all’inizio della missione, ha modo di incontrare Alessia, figlia di Sergio, una ragazza con evidenti problemi psichici, appassionata oltre misura del cartone animato giapponese Jeeg robot d’acciaio, al punto da confondere il mondo fantastico dell’anime con quello reale.

Giunti con i corrieri all’ultimo piano di un palazzo in costruzione, uno di essi muore per overdose, poiché si rompe un ovulo da lui ingerito; il compagno, preso dal panico, dà vita a una sparatoria, nella quale Sergio resta ucciso, mentre Enzo, colpito da una pallottola, cade nel vuoto restando incredibilmente illeso, così da rialzarsi e abbandonare il luogo. Tornato a casa, e dopo aver eluso Alessia che gli chiede notizie del padre, realizza di avere assunto invulnerabilità e forza sovrumana. La sera stessa compie un colpo incredibile, strappando da un muro uno sportello automatico, gesto che viene ripreso da una videocamera di sorveglianza diventando un video virale.

Nel frattempo lo Zingaro è deciso ad allargare il proprio giro e diventare uno dei più potenti boss della malavita romana, avvalendosi dell’amicizia con i camorristi, ma, non avendo notizie né di Sergio né del carico di cocaina promesso ai suoi alleati, si reca da Alessia per estorcerle violentemente informazioni. Enzo, udendo le sue urla, irrompe a volto coperto, malmenando e scacciando i malviventi: a questo punto la ragazza, salvata, lo ritiene la personificazione di Hiroshi Shiba, il protagonista di Jeeg robot d’acciaio.

Enzo, di carattere schivo e solitario, porta Alessia presso la casa-famiglia dove veniva ospitata quando suo padre finiva in carcere. Successivamente, grazie a alcune informazioni scritte su un foglietto nascosto nel portaocchiali di Sergio, rapina un camion portavalori che lo Zingaro e i suoi stanno per assaltare per poter ripagare il clan partenopeo, accrescendo così la propria fama di super-criminale, ma attirando su di sé l’attenzione da parte dello stesso Zingaro. La sera stessa Alessia viene riaccompagnata a casa di Enzo da alcuni agenti di Polizia, che l’avevano trovata a girovagare per strada; poco dopo, mentre i due guardano un episodio di Jeeg robot d’acciaio, Alessia scoppia in una crisi isterica, rivelando a Enzo degli abusi sessuali subiti in passato. Intanto, messa alle strette, la banda dello Zingaro comincia a mostrare segni di cedimento: il più fidato dei compari vorrebbe ricorrere all’usura per avere i soldi con cui pagare i camorristi, ma il perfido Zingaro lo fa sbranare vivo dai suoi rottweiler.

Tra Alessia ed Enzo, intanto, cresce il sentimento: egli la porta dapprima in un luna park, facendola divertire sulla ruota panoramica, da lui mossa a forza di braccia, poi in un centro commerciale dove, in un negozio in cui vengono venduti articoli tratti dal mondo degli anime, le compra un vestito da principessa, da lei sempre desiderato. All’interno del camerino Alessia bacia Enzo affettuosamente, ma l’eccitamento di lui lo porta a volere un rapporto sessuale, che lei subisce passivamente. Delusa e umiliata per la violenza subita, la ragazza rimprovera l’uomo di non comportarsi in maniera altruista così come farebbe un eroe, e insiste nel chiedergli notizie del padre; egli, perciò, le rivela la morte di quest’ultimo. Scossa dal dolore, fugge su un tram, ma Enzo lo ferma a mani nude, sotto gli occhi esterrefatti dei passeggeri che riprendono la scena con il cellulare, diffondendola in rete. Nel mentre, in un incontro tra lo Zingaro con l’usuraia, una transessuale brasiliana detta “Marcellone”, viene assaltata da Nunzia e dai suoi uomini e, nello scontro a fuoco che ne segue, sopravvivono solo i due capi.

Successivamente Enzo, scusatosi con la ragazza, l’accompagna all’obitorio per farle vedere un’ultima volta suo padre, dopodiché i due si nascondono in una pensione, venendo comunque raggiunti dallo Zingaro, che anestetizza e lega Enzo, riducendolo all’impotenza. Con Alessia in ostaggio e minacciata di morte, Enzo rivela l’origine dei superpoteri, ma, una volta che i due hanno raggiunto la fatidica banchina sul Tevere, sopraggiungono Nunzia e i suoi scagnozzi, e dall’incontro scaturisce l’ennesimo scontro a fuoco. Alessia viene ferita a morte e, prima di spirare, chiede a Enzo di usare i suoi poteri a fin di bene; lo Zingaro, nel frattempo, viene arso vivo dai malviventi rivali e si getta in acqua, da dove riemergerà sfigurato ma con gli stessi poteri di Enzo; in tal modo si prenderà ben presto la sua vendetta nella residenza napoletana della capobanda, strage espressamente ripresa e diffusa con il suo cellulare.

Enzo, scosso per la morte della ragazza e temendo di non potere più riscattarsi dalle sue colpe, vaga nell’estrema periferia romana. Qui incappa in un incidente stradale, salvando una bambina rimasta incastrata tra le lamiere di un veicolo in fiamme poco prima che questo esploda, guadagnandosi l’ammirazione degli astanti e della polizia: l’evento muove definitivamente qualcosa nell’animo dell’ex ladruncolo.

Infine Enzo scopre, dalla televisione, il delirante messaggio dello Zingaro, intenzionato a compiere un attentato nello stadio Olimpico durante il derby, per cui lo raggiunge sul posto, innescando una lotta furibonda. Impossibilitato a disattivare la bomba, decide di gettarla nel Tevere; purtroppo viene raggiunto dallo Zingaro e quindi è costretto a trascinarlo nel fiume insieme all’ordigno: questa esplode uccidendo, apparentemente, entrambi. Ma ben presto Enzo ricompare sulla cima del Colosseo, dove, deciso a proteggere la città, assume definitivamente l’identità di Jeeg indossando la maschera che gli aveva realizzato Alessia, e si lancia ad affrontare una nuova vita al servizio della comunità.

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